Come nasce la Zampogna

Le fasi della costruzione di una zampogna hanno inizio con la selezione di un legno adatto. Il più utilizzato è senz'altro l'ulivo, anche per la sua facile reperibilità. Possono essere utilizzati anche altri legni più o meno pregiati: il ciliegio, il pruno, l'albicocco, il bosso e piuttosto raramente l'ebano. 

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La lavorazione ha inzio con lo sgrossamento del pezzo,
tutto il lavoro è eseguito 
a mano con l'ascia.
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Segue la prima tornitura e perforazione
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Il pezzo a questo punto è lasciato a riposare per oltre un anno.
E questo  vale anche come stagionatura che non è quasi mai accuarata e lunga. Dopo questo periodo il pezzo che in ultimo costituirà un calamo viene rilavorato al tornio
Il tornio è completamente manuale ed ha pochi giri che sono, tra l'altro alternati in un verso e nell'altro. Il tornio ha da una parte un mandrino e dall'altra una lunetta che permette la lavorazione del pezzo che man mano assume una forma conica. L'anima, anch'essa conica, verrà sgrossata per mezzo di sgorbie a forma di cucchiaio. Il raccordo dei calami, il ciocco, è anch'esso realizzato al tornio. La filttatura dei calami, su cui sarà avvitata la campana è invece realizzata a mano con il coltello.
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Finita la costruzione delle varie parti, lo strumento viene assemblato e si procede alle ultime rifiniture e all'accordatura. 

La sacca è generalmente costituita da una camera d'aria di camion di solito non realizzata dal costruttore dello strumento ma da un gommista, rivestita di pelle di pecora. Però gli strumenti più professionali conservano le sacche in pelle di capra o agnello debitamente conciate e lavorate.

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La zampogna    Indice