CENTíANNI E TANTI AUGURI
Il 14 aprile '99 il rione Castello di Acri è stato in festa.
Si è dato vita ai festeggiamenti per il centesimo compleanno di
Pasquale Caruso(Boccone), che, in realtà, era caduto il 6 precedente.
Cíerano gran parte dei suoi discendenti e i tanti, tanti amici che
non si sono voluti perdere líoccasione per far festa ad un uomo che è
stato ed è líamico di tutti,e che con tutti ha intrattenuto rapporti
di sentita,sincera amicizia.
Il sindaco e i rappresentanti della giunta e del consiglio comunale
di Acri, si sono recati al Castello e, davanti allíantica chiesa di S.
Nicola di Sales hanno rivolto parole di saluto e di augurio al festeggiato,
per una vita ancora lunga e serena.
Pasquale ha lavorato sodo gran parte della sua esistenza. Lo ricordiamo
col suo mulo a percorrere in lungo e in largo il territorio comunale.Ma,
al ritorno e nei giorni festivi, rallegrava, anche in tempi tristi come
quelli del periodo bellico e post- bellico, tutti con i suoi racconti e
col suo ''organetto'', che suona da maestro.
Pasquale Caruso è un prezioso informatore in materia folklorica
e della cultura popolare.
I versi dialettali, letti per líoccasione, mettono in evidenza tutto
questo. Ed iniziano, ricordando la sua partecipazione alla Grande Guerra:
Caruso è Cavaliere di Vittorio Veneto e va fiero delle sue medaglie di guerra.Purí a guerra,arrassu sia,
líè pijata ccuí allegria;
ccuí furtuna líè superata
e la vita hají affruntata.
...chillu chi Diu ha datía mia,
iu víu puozzu a vua agurari;
si voliti juorni ëe cchiù
vua vi líatíe meritari.