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L'organetto diatonico è uno strumento ad ancia con tastiera, originario delle Marche, che fa parte della famiglia delle fisarmoniche il cui suono viene ottenuto attraverso la vibrazione di linguette messe in movimento da un mantice contenente aria e azionato dalle braccia del suonatore. L'organetto è munito di due tastiere: quella destra serve per la melodia mentre quella sinistra viene utilizzata per l'armonia o accompagnamento. In apertura di mantice l'organetto diatonico emette un suono in chiusura ne emette un'altro. Ciascuno strumento ha una diversa accordatura e di conseguenza un timbro differente. Degli strumenti ad ancia fa parte anche la fisarmonica, popolarissimo strumento a mantice con due tastiere: la destra, simile a quella del pianoforte serve per il canto; la sinistra, a bottoni, per l'accompagnamento. Non si conosce l'esatta data di nascita di questo strumento la cui invenzione, che si fa comunemente risalire al 1830, viene attribuita al viennese Damian. Ma fino al 1863 questo strumento è molto rudimentale, una sorta di giocattolo, ignorato nel panorama musicale dell'epoca. Narra la leggenda che proprio nel 1863, un figlio di mezzadri ottenne da un pellegrino, diretto al santuario della Madonna di Loreto, una di quelle armoniche giocattolo che smontò in tutte le sue parti e ricompose secondo il suo criterio. Quella fu la prima fisarmonica moderna, uno strumento, il cui suono divenne popolarissimo nelle piazze di tutta europa e del mondo. |